lots cave Safi

Sulle colline ad est di Ghor As-Safi (l’antica Zoar), nel 1991fu scoperta una grotta contenente ceramiche dell’Età del Bronzo Antico e Medio. Si è soliti collegare tali reperti al nipote d’Abramo Lot che, secondo la Bibbia, si trasferì in una grotta sulle colline che sovrastano Zoar dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra.

 

Secondo la Bibbia (Gen. 19:30-38), le due figlie di Lot, avendo paura di essere le ultime rimaste sulla terra, facevano bere del vino al padre e dormivano con lui a turno. La figlia maggiore ebbe un figlio di nome Moab, antenato dei Moabiti, mentre il figlio della figlia più giovane, Ben-Ammi, fu il padre degli Ammoniti. La storia contiene quel tipo di propaganda che qualsiasi tribù potrebbe usare per screditare i propri nemici – i racconti dei Moabiti e degli Ammoniti contro gli Israeliti non sono sopravvissuti.

 

La zona è associata con Lot da tanto tempo – la mappa di Madaba del VI secolo mostra una chiesa di San Lot proprio in questa località. Gli scavi ivi portati a termine negli anni 1990 rivelarono una chiesa bizantina del VII secolo con una dedica a “San Lot”, e con l’accesso alla grotta attraverso l’abside nord. I suoi pavimenti erano coperti con sei mosaici, dei quali uno è del 572, un altro dell’aprile 605, e un terzo del maggio 691. Le dimensioni della chiesa, il suo ostello associato e le iscrizioni che invocano il nome di Lot, dimostrano che si trattasse di una sede pellegrinaggi. E continuò ad esserlo per più di un secolo dopo la conquista islamica.