Wadi Rum Jeep Tours

“Non erano mura di roccia ininterrotte”, scrisse T.E. Lawrence in uno dei diversi passaggi lirici sul Wadi Ram nel suo “Sette pilastri della saggezza”, “ma costruite in sezioni, a balze, come giganteschi edifici lungo i due lati della strada… Davano una parvenza di architettura bizantina a questo luogo irresistibile: la via processionale è più grande di quanto si possa immaginare… I paesaggi sognati nell’infanzia erano così vasti e silenziosi”. Lawrence giunse in questi luoghi durante la rivolta araba del 1917-18, quando la politica tribale e logistica lo richiese, o semplicemente per riposarsi. Gran parte del film epico di David Lean, Lawrence d’Arabia, del 1960, fu girata qui.

A causa delle sue sorgenti, la zona fu abitata già a partire dal Neolitico. Per millenni fu usata dalle tribù nomadi e dai commercianti in rotta verso l’Arabia meridionale; in molti lasciarono dei disegni sulle pareti rocciose e dei graffiti di iscrizioni in talmudico o nabareo (in cui chiamavano la zona “Iram”). Un tempio dedicato alla dea Allat, costruito in precedenza dalla tribù di ‘Ad, fu restaurato ai tempi del re nabateo Aretas IV; e gli insediamenti lì vicino risalgono ai tempi di Rabbel II.

La geologia del Rum

Le formazioni del Wadi Ram subirono gli effetti indesiderati di una serie di cataclismi che creò la Grande Rift Valley, di cui la spaccatura della Giordania è la parte più profonda. Gli strati di roccia gettati qui furono riorganizzati nelle linee incrociate che vediamo oggi. La maggior parte di essi si snoda da NNE a SSE, ma è attraversata da altri strati provenienti da ogni direzione.

Il fondovalle si trova a circa 900 m. sopra il livello del mare, e le rocce d’arenaria si sollevano ulteriormente per 500-750m. Jabal Ram (1,754m), la vetta più alta della regione è la seconda più elevata della Giordania,  ma Jabal Umm Jshreen, che si affaccia lungo il wadi, è solo di un metro più basso. Quasi del tutto nascosta sotto la superficie si trova una base di granito pre-Cambriano, risalente ad almeno 2 miliardi di anni fa. Al di sopra ci sono arenarie di diversa età e colore – la rossa Cambriana (600 milioni d’anni fa) con la grigia Ordoviciana al di sopra, e poi la Siluriana beige pallido – ognuna più giovane di circa 100 milioni rispetto a quella che si trova nello strato inferiore. Pioggia e vento hanno scolpito le arenarie in forme che ricordano cupole, organi a canne o cera gocciolante, e hanno creato degli archi in pietra che sovrastano i canyon.

Tutti gli strati sono inclinati verso est e nelle aree occidentali la base di granito è visibile sul piano del wadi. In particolare, sulla facciata orientale del Jabal Ram, nell’interfaccia tra il granito e l’arenaria, si trovano delle sorgenti create dalle piogge invernali che penetrano la pietra porosa, fermandosi sull’impermeabile granito e scorrendo verso est per formare dei laghetti circondati da fogliame rigoglioso.