Deir Alla Tours

Al centro del mercato comune di Deir Alla nella valle del Giordano, circa 230 metri sotto il livello del mare, sorge un imponente tumulo archeologico.  Deir Alla (tumulo del monastero alto), fu identificata da alcuni studiosi come la biblica Succoth, e da altri come Penuel, entrambe punite da Gedeone per essersi rifiutate di aiutarlo nella persecuzione contro i Midianiti (Giud. 8:4-17). Gli scavi condotti a partire dagli anni 1960 da parte di squadre olandesi e giordane, dimostrano che Deir Alla fu quasi continuamente occupata dal 1700 al 400 a.C., ossia dall’Età del Bronzo Medio all’epoca ellenistica, anche se la maggior parte delle rovine risale all’Età del Ferro.

 

Un grande santuario del Tardo Bronzo con botteghe associate conteneva una quantità di ceramiche, la gran parte della quale non è di provenienza locale. Questi oggetti parlano di una rete vasta di scambi tra Egitto, Mesopotamia, il Levante e Micene, in cui il santuario giocò un ruolo significativo. Funzionò per circa 400 anni prima di essere distrutto da un terremoto e da un incendio nei primi anni del XII secolo a.C.

L’insediamento continuò a fiorire nell’Età del Ferro, ancora come stazione di scambi importante con significato cultuale. Tra i reperti più importanti ci sono alcune iscrizioni in una forma antica d’aramaico. Una, in inchiostro rosso e nero, risalente al IX secolo a.C. (l’unica che si trovi su di un muro), riporta una profezia di Balaam figlio di Beor, un personaggio che compare anche nella Bibbia (Num. 22-24) in una luce piuttosto sfavorevole.