Dhiban

 Ciò che oggi rimane dell’antica Dibon è un tumulo portato parzialmente alla luce accanto all’attuale villaggio di Dhiban, proprio a nord della spettacolare gola di Wadi al-Mujib, la biblica Arnon. Anche se ebbe un insediamento nell’Età del Bronzo Antico, il periodo in cui è più conosciuta è l'Età del Ferro, in particolare il IX secolo a.C., quando fu la capitale di Mesha, il re di Moab.

 

Dhiban

 

 

Sulla stele di Mesha (in una lingua molto vicina all’ebraico) è l'affermazione del re secondo cui egli liberò e ricostruì le città del Moab, sottratte in precedenza ad Israele. A Dibon egli costruì un alto luogo di culto per il suo dio, Chemosh, e riparò “le mura della riserva e quelle dell’acropoli; e le porte, le torri e… la residenza del re”. Ripristinò anche l'approvvigionamento idrico della città e fece avere una cisterna ad ogni famiglia.

Parti di una massiccia fortezza del IX secolo furono rivelate dagli scavi degli anni 1950 e ’60, come pure un tempio nabateo, una torre che faceva parte delle fortificazioni romane, e una chiesa bizantina.

Quando la stele di Mesha di basalto nero fu ritrovata nel 1868, la notizia provocò una serie di contese fra i Prussiani e i consoli francesi. Convinti che la pietra racchiudesse un tesoro, i beduini locali la fecero a pezzi. Tuttavia, un francese, Charles Clermont-Ganneau, l’acquistò e, dopo che ebbe raccolto tutti i pezzi, la stele poté essere ricostruita. Oggi, può essere vista al Louvre di Parigi.